Garantire l’affidabilità in un panorama energetico in evoluzione

In un mondo sempre più orientato alla sicurezza e alla prevenzione degli incidenti, la verifica degli apparecchi destinati ad aree con pericolo di esplosione riveste un ruolo cruciale. Garantire che le apparecchiature siano conformi a rigorosi standard di sicurezza è fondamentale per prevenire esplosioni e minimizzare i rischi per le persone e per l’ambiente.

L’adozione di normative riconosciute a livello internazionale, come la Direttiva ATEX nell’Unione Europea e lo schema IECEx a livello globale, assicura che gli apparecchi siano progettati, testati e certificati per funzionare in condizioni di massima sicurezza. Questa conformità non solo tutela i lavoratori e le strutture, ma permette anche alle aziende di operare legalmente nei mercati internazionali, contribuendo così a un ambiente di lavoro più sicuro e a una maggiore fiducia nei prodotti utilizzati.

In sintesi, la verifica e la certificazione degli apparecchi destinati ad aree con pericolo di esplosione non sono solo obblighi normativi, ma rappresentano un impegno verso la sicurezza, la qualità e la responsabilità sociale.

CESI è Organismo Notificato n. 0722, notificato alla commissione europea dal Ministero italiano delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT, già MISE) in base alla Direttiva ATEX 2014/34/EU relativa alle apparecchiature e ai sistemi di protezione destinati all’uso in atmosfere potenzialmente esplosive. CESI è inoltre approvato come Ex Certification Body (ExCB) ed Ex Testing Laboratory (ExTL) nello schema di certificazione IECEx.

Decreto di autorizzazione alla certificazione CE, ai sensi della Direttiva – ATEX – 2014/34/UE 

Banca dati dei certificati emessi da CESI in accordo alla Direttiva ATEX

Indirizzo e-mail certificato per comunicazioni istituzionali relative alla direttiva ATEX (le comunicazioni non pertinenti non saranno elaborate): atex.cesi@unapec.it

Certified e-mail address for institutional communications related to the Atex directive (not relevant communications will not be processed): atex.cesi@unapec.it

La conformità alla direttiva ATEX è un requisito necessario per l’accesso al mercato unico europeo da parte di apparecchi e sistemi di protezione con marchio CE, progettati per essere utilizzati su piattaforme offshore fisse, in impianti petrolchimici, miniere, mulini e altre aree dove può verificarsi la presenza di atmosfera esplosiva per la presenza di gas o polveri combustibili.

Servizi disponibili

Sono forniti servizi di certificazione Ex sia di Prodotto, che di Sistema, rivolti ai produttori che richiedono una valutazione della conformità, controllo della produzione e/o certificazione indipendente dei loro prodotti per dimostrare la conformità alla Direttiva ATEX 2014/34/EU (che sostituisce la precedente direttiva 94/9/CE), o allo Schema IECEx.

La conformità alla Direttiva ATEX è necessaria affinché i prodotti possano recare il marchio CE e possano essere immessi sul mercato unico europeo. Tale conformità attesta che tutti i requisiti essenziali di salute e sicurezza richiesti dall’Unione Europea siano rispettati tramite l’adozione di norme armonizzate riconosciute e, a seconda della categoria di rischio delle apparecchiature, mediante verifica da parte di un organismo notificato.

Le norme e i requisiti tecnici adottati per la valutazione della conformità in ambito ATEX, sono sostanzialmente gli stessi adottati dallo schema IECEx; per questo motivo, generalmente, un prodotto può essere valutato simultaneamente per entrambi gli schemi di certificazione.

Direttive di riferimento / Schemi

Direttiva ATEX – 2014/34/EU (in sostituzione della precedente Direttiva ATEX 94/9/EC).

IECEx International Certification System – Equipment: IECEx Certified Equipment Scheme

Campo di applicazione ed esclusioni della Direttiva ATEX

La Direttiva ATEX si applica a:

  • apparecchiature e sistemi di protezione destinati all’utilizzo in atmosfere potenzialmente esplosive;
  • dispositivi di sicurezza, controllo e regolazione utilizzati esternamente ad atmosfere potenzialmente esplosive, ma necessari o che contribuiscono al funzionamento sicuro di apparecchiature e sistemi di protezione in relazione ai rischi di esplosione;
  • componenti destinati all’integrazione negli equipaggiamenti e sistemi di protezione precedentemente citati.

Sono esclusi dalla Direttiva ATEX (perché regolati da altre direttive):

  • dispositivi medici destinati a uso medico;
  • apparecchiature e sistemi di protezione ove il rischio di esplosione derivi solo dalla presenza di sostanze esplosive o chimiche instabili;
  • apparecchiature destinate all’utilizzo in ambienti domestici e non commerciali, dove atmosfere potenzialmente esplosive possono formarsi solo raramente per perdita accidentale di gas combustibile;
  • dispositivi di protezione individuale di cui alla direttiva 89/686/CEE;
  • navi marittime e unità mobili offshore, inclusi i relativi equipaggiamenti a bordo;
  • mezzi di trasporto (ad esempio veicoli e rimorchi destinati esclusivamente al trasporto di passeggeri via aria, terra, ferrovia o acqua), inclusi quelli destinati al trasporto merci su reti pubbliche, salvo i veicoli utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive;
  • attrezzature disciplinate dall’articolo 346(1) punto (b) del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

Concetti tecnici di base

Gli ambienti pericolosi (atmosfere potenzialmente esplosive) sono generati dalla presenza in aria di gas o vapori infiammabili oppure dalla presenza di polveri combustibili, sia in forma di strato/cumulo, che in sospensione (nube), e sono classificati in Zone secondo le corrispondenti norme IEC (per IECEx) e EN (per ATEX), a seconda della frequenza e durata previste della presenza dell’atmosfera esplosiva.

Zona 0Zona in cui un’atmosfera esplosiva per la presenza di gas è presente in modo continuo o per lunghi periodi o frequentemente.
Zona 1Zona in cui è probabile che si verifichi periodicamente o occasionalmente un’atmosfera esplosiva per la presenza di gas durante il normale funzionamento.
Zona 2Un’area in cui un’atmosfera esplosiva per la presenza di gas non è probabile che si verifichi nel funzionamento normale, ma se si verifica, esisterà solo per un breve periodo.
Zona 20Area in cui un’atmosfera esplosiva per la presenza di polvere combustibile, sotto forma di nube nell’aria, è presente continuamente, o per lunghi periodi o frequentemente.
Zona 21Zona in cui un’atmosfera esplosiva per la presenza di polvere combustibile, sotto forma di nube nell’aria, può verificarsi occasionalmente in condizioni normali.
Zona 22Un’area in cui un’atmosfera esplosiva per la presenza di polvere combustibile, sotto forma di nube nell’aria, non è probabile che si verifichi nel funzionamento normale, ma, se si verifica, persisterà solo per un breve periodo.
Area sicura o non pericolosaUn’area in cui non si prevede la presenza di un gas combustibile o di un’atmosfera esplosiva per la presenza di polvere in quantità tali da richiedere particolari precauzioni per la costruzione, l’installazione e l’uso di apparecchiature.

In aggiunta, le aree pericolose sono suddivise per gruppi di gas o polveri, sulla base delle loro caratteristiche e in funzione della temperatura minima di autoaccensione dell’atmosfera esplosiva.

Gruppi di Gas e polveriGas e polveri rappresentativi
I (miniere suscettibili a grisou)Metano
IIAPropano
IIBEtilene
IICIdrogeno e Acetilene 
IIIAParticolato combustibile: fibre infiammabili comecotone, lino, rayon
IIIBPolveri non conduttive come farina, grano, legno,  plastica
IIICPolveri conduttive come l’Alluminio
Corrispondenza tra la massima Temperatura superficiale raggiunta dall’apparecchiatura e la sua Classe di Temperatura, in funzione della massima temperatura ambiente di installazione (per igas)
Massima Temperatura superficialeClasse di temperatura 
< 450°CT1
< 300°CT2
< 200°CT3
< 135°CT4
< 100°CT5
< 85°CT6

Per le polveri, si indica invece la Massima Temperatura Superficiale espressa in °C (es. T110°C).

Le apparecchiature destinate all’uso in atmosfere potenzialmente esplosive sono identificate attraverso un gruppo e una determinata categoria (ATEX) o un Livello di Protezione delle Apparecchiature/EPL (IECEx), che determinano il grado di sicurezza e la zona idonea all’uso.

Zona di utilizzo previstoGruppo ATEX Categoria ATEX EPL IECEx e ATEX 
Miniera:IM1Ma
IM2Mb
Superficie:
Zone 0II1GGa
Zone 1II2GGb
Zone 2II3GGc
Zone 20II1DDa
Zone 21II2DDb
Zone 22II3DDc

Il Gruppo e la Categoria o l’EPL dell’apparecchiatura, così come il Gruppo di gas o polveri e la classe di temperatura o la massima temperatura superficiale,  sono parte della marcatura dell’apparecchiatura, la quale contiene inoltre il/i modo/i di protezione adottati per la protezione contro le esplosioni.

Norme comuni

Le seguenti norme definiscono i principali requisiti di protezione validi per raggiungere il livello di protezione richiesto sia per le apparecchiature elettriche che non-elettriche

NormaTitoloGruppo e Categoria (*) / Modo di protezione / EPL
IEC/EN 60079-0Requisiti generali
IEC/EN 60079-1Apparecchiature protette mediante custodie a prova d’esplosione “d”
IM1 / Ex da / MaIM2 / Ex db / MbII1G / Ex da / GaII2G / Ex db / GbII3G / Ex dc / Gc
2GD Gb Db
IEC/EN 60079-2 Apparecchiature con modo di protezione a sovrapressione “p”
IM2 / Ex pxb / MbII2G / Ex pxb / Gb,DbII2G / Ex pyb / Gb,DbII3G / Ex pzc / Gc,Dc
2GD Gb Db
IEC/EN 60079-5Apparecchiature con modo di protezione a riempimento “q”
IM2 / Ex qb / MbII2G / Ex qb / Gb
2GD Gb Db
IEC/EN 60079-6Apparecchiature con modo di protezione a immersione in olio “o”
II2G / Ex ob / GbII3G / Ex oc / Gc
2GD Gb Db
IEC/EN 60079-7Costruzione con protezione a sicurezza aumentata “e”
IM2 / Ex eb / MbII2G / Ex eb / GbII3G / Ex ec / Gc
2GD Gb Db
IEC/EN 60079-11Apparecchiature con modo di protezione a sicurezza intrinseca “i”
IM1 / Ex ia / MaIM2 / Ex ib / MbII1G / Ex ia / GaII2G / Ex ib / GbII3G / Ex ic / Gc
1GD Ga Da
IEC/EN 60079-15 Apparecchiature con modo di protezione “n”
II3G / Ex nA / GcII3G / Ex nC / GcII3G / Ex nR / Gc
3GD Gc Dc
IEC/EN 60079-18 Apparecchiature con modo di protezione mediante incapsulamento “m”
IM1 / Ex ma / MaIM2 / Ex mb / MbII1G / Ex ma / GaII2G / Ex mb / GbII3G / Ex mc / Gc
2GD Gb Db
ISO/EN 80079-36Apparecchi non elettrici destinati alle atmosfere esplosive -Metodo e requisiti di base
IM1 / Ex h / MaIM2 / Ex h / MbII1G / Ex h / Ga,DaII2G / Ex h / Gb,DbII3G / Ex h / Gc,Dc
ISO/EN 80079-37Apparecchi non elettrici destinati alle atmosfere esplosive -Tipo di protezione non elettrica per sicurezza costruttiva “c”, percontrollo della sorgente di accensione “b”, per immersione inliquido “k”
2GD Gb Db
2GD Gb Db
2GD Gb Db

(*) Gruppo e Categoria validi solo per la Direttiva ATEX

Categorie di prodotti coperti 

  • Macchine elettriche rotanti
  • Scatole di derivazione e custodie
  • Generatori e trasformatori
  • Componenti per quadri elettrici (HV, LV)
  • Alimentatori
  • Apparecchiature di controllo di processo
  • Sensori e trasduttori
  • Unità di controllo
  • Lampade e apparecchi di illuminazione
  • Riscaldatori
  • Apparecchiature wireless e IT
  • Accessori, adattatori, passanti sigillati
  • Batterie e celle
  • Elettrovalvole e bobine
  • Pistole a spruzzo elettrostatiche
  • Pistole di erogazione carburante
  • Pompe e ventilatori

Schemi di certificazione CESI applicabili

Altri Servizi

Oltre alle attività accreditate, Kemal Labs fornisce altri servizi di ispezione e attività di seconda parte relative alla garanzia della qualità e al controllo della qualità dei componenti elettrici:

  • Verifica di adeguatezza del progetto ai requisiti contrattuali
  • Valutazione dell’Organizzazione aziendale
  • Garanzia di qualità del controllo del processo produttivo
  • Ispezione per prove di tipo e prove di accettazione in fabbrica (FAT) secondo standard riconosciuti a livello internazionale e specifiche del cliente
  • Qualifica e monitoraggio dei subfornitori

Additional Services

Beyond accredited activities, KEMA Labs also provides second-party inspections and quality assurance services tailored to electrical components, including:

  •  Review of the project’s compliance with contractual requirements Assessment of the company organisation Quality assurance of the production process control Inspection for type testing and factory acceptance testing (FAT) in accordance with internationally recognised standards and customer specifications  Subcontractor qualification and monitoring